Trapianto corneale

Impianto di una cornea sana di donatore

Cicatrici corneali in seguito a delle infiammazioni o delle ferite, ma anche delle malattie congenite della cornea (per esempio cheratocono) possono diminuire la sua acuità visiva.

In questi casi proponiamo il trapianto corneale. Tramite impianto di una cornea sana di donatore possiamo restituire la forma normale della cornea e migliorare l’acuità visiva oppure evitare un ulteriore peggioramento. Nel caso di una infiammazione acuta della cornea con perforazione di un’ulcera corneale un trapianto corneale può diventare urgente. Altre tali indicazioni sono gravi ferite dell’occhio con perdita di tessuto corneale. Tumori corneali sono rari ma possono essere trattati con successo tramite trapianto corneale.

Cosa succede durante l’intervento?

L’intervento viene realizzato in anestesia generale. Sotto il microscopio operatorio la cornea malata viene tagliata e estratta, mentre la nuova cornea del donatore viene fissata al suo posto con del fine materiale di sutura.

Per evitare delle infezioni e reazioni di rigetto è necessario un trattamento con gocce e pomate ed eventualmente anche con pastiglie antibiotiche e antinfiammatorie per alcune settimane dopo l’intervento. I punti di sutura vengono di regola asportate dopo circa un anno.

In generale la nuova cornea cresce e si cicatrizza bene e rimane chiara. Intolleranza oppure rigetto possono avvenire in circa l’8-10% dei casi.

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