Operazioni delle vie lacrimali

Risoluzione dei problemi legati alle vie lacrimali

La ghiandola lacrimale situata nell’angolo superiore laterale dell’orbita secerne attraverso circa dieci piccoli canali il liquido lacrimale nel sacco congiuntivale (vedi immagine 1).

Il movimento delle palpebre sposta le lacrime nell’angolo mediale e nel lago lacrimale.

I puntini e i canalicoli lacrimali conducono le lacrime finalmente nel sacco lacrimale.

Il sacco lacrimale si trova all’interno della rete media orbitale, entra nella parete laterale del naso per finire sotto la conca nasale inferiore all’interno del naso (vedi immagine 1 e 2).

Il continuo flusso di lacrime dalla ghiandola lacrimale (laterale) ai puntini lacrimali (parte mediale dell’orbita) impedisce la disidratazione della cornea.

L’epifora (lacrimazione continua) subentra nel caso di occlusione delle vie lacrimali all’interno del naso con l’uscita delle lacrime
sopra la palpebra inferiore. Nel caso di successo insufficiente del lavaggio ripetuto delle vie lacrimali, consigliamo un intervento chirurgico con formazione di una connessione diretta tra il sacco lacrimale e la cavità nasale per l’evacuazione delle lacrime.

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L’intervento

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endoscopia dei canalicoli lacrimali: permette una valutazione della situazione dei canalicoli senza dover ricorrere subito ad un intervento molto invasivo. È realizzata in anestesia locale, nella maggior parte dei casi è sufficiente togliere delle cicatrici oppure delle membrane tramite degli strumenti introdotti nell’endoscopio. In caso di scarsa successo diventa necessario uno degli interventi descritti sopra.

Dopo l’intervento esistono delle buone prospettive per una diminuzione della lacrimazione e per ottenere una pervietà completa delle vie lacrimali. Nel caso di riocclusione della lesione tra sacco lacrimale e cavità nasale un ritocco può essere necessario.

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