Intervento di cataratta
opacificazione del cristallino
La cataratta è l’opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell’occhio che funziona come l’obiettivo di una fotocamera. Questa condizione può ridurre progressivamente la qualità della visione, interferendo con le attività quotidiane.
- Sintomi principali - I segni più comuni della cataratta includono:
- Visione annebbiata o offuscata, generalmente indolore
- Sensibilità alla luce e abbagliamenti
- Necessità di frequenti cambiamenti delle lenti correttive (miopizzazione)
- Visione doppia in un occhio
- Maggior bisogno di luce per la lettura
- Difficoltà nella visione notturna
- Ridotta percezione dei colori, con tonalità più giallognole
Perché è necessario intervenire
Né i colliri né il laser sono in grado di curare una cataratta già manifestata. L’unico trattamento risolutivo è l’intervento chirurgico, che permette di ripristinare la trasparenza e la funzionalità visiva.
L’intervento di cataratta
L’operazione si esegue con il paziente sdraiato su un lettino, in ambiente sterile, utilizzando un microscopio operatorio.
Principali fasi dell’intervento:
- Ospedalizzazione: l’intervento richiede generalmente poche ore di permanenza, adattate alle esigenze del paziente.
- Anestesia: l’occhio può essere reso insensibile al dolore tramite gocce o iniezioni locali. In alcuni casi è possibile l’anestesia generale, secondo valutazione del medico e del paziente.
- Rimozione della cataratta: il cristallino opacizzato viene estratto, talvolta con l’ausilio di ultrasuoni (facoemulsificazione). L’involucro del cristallino viene normalmente mantenuto, con estrazioni totali solo in casi particolari.
- Impianto di cristallino artificiale: il cristallino naturale viene sostituito con una lente intraoculare posizionata dietro la pupilla. L’incisione può essere suturata o lasciata autochiudente.
Le complicazioni dell’operazione di cataratta
- infezioni (fino a 3 casi su 1000);
- traumi accidentali autoindotti dal paziente;
- distacco della retina (fino a 1 caso su 100);
- disturbi alla cornea;
- estrazione incompleta della cataratta;
- dislocazione del cristallino artificiale;
- edema retinico centrale;
- bruciatura retinica causata dalle lampade del microscopio operatorio;
Complicazioni meno gravi:
- la cicatrice che insufficientemente si stagna;
- caduta parziale della palpebra superiore;
- ematoma della sclera (bianco dell’occhio) e della pupilla;
- percezione di “mosche volanti” (puntini neri nel campo visivo);
- accresciuta sensibilità alla luce;
- infiammazione dell’occhio;
- deformazione della cornea (astigmatismo);
- visione doppia;
Recupero e follow-up
L’evoluzione post-operatoria è generalmente rapida e sicura, con risultati eccellenti nella maggior parte dei pazienti. Il nostro team seguirà ogni fase del percorso, garantendo supporto e monitoraggio personalizzato per ottimizzare la qualità visiva.