Dislessia

“La dislessia è una disabilità dell’apprendimento di origine neurobiologica. Essa è caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura” (International Dyslexia Association).
È un disturbo che si presenta in bambini normalmente scolarizzati, con QI nella norma, ostacolando il normale processo di interpretazione dei segni grafici con cui si rappresentano per iscritto le parole.

In breve viene definito come un disturbo della capacità di leggere.

Disturbi associati:

Discalculia: significativa riduzione delle capacità di calcolo rispetto alla scolarizzazione e all’età mentale. Difficoltà nel risolvere problemi matematici, mancato riconoscimento dei simboli numerici, difficoltà nel comprendere i concetti base delle quattro operazioni e i segni aritmetici.

Disortografia: disturbo nella velocità e nell’accuratezza della scrittura che si manifesta con frequenti errori ortografici.

Disgrafia: difficoltà nella riproduzione sia dei segni alfabetici che di quelli numerici. Il tratto ortografico risulta spesso illeggibile anche dagli autori stessi.

Perché è importante sottoporsi a una visita ortottica?

Una valutazione ortottica è fondamentale per escludere o intercettare difficoltà visive che possono peggiorare la performance di lettura o aumentare la fatica. Alcuni disturbi visivi possono coesistere con la dislessia, per esempio:

  • Insufficienza di convergenza

  • Alterazioni della motilità oculare

  • Disturbi accomodativi

  • Difficoltà nei movimenti oculari

Movimenti oculari:

  •  Movimenti saccadici: rappresentano rapidissime rotazioni del bulbo oculare, per allineare la fovea agli oggetti di interesse.

  • Fissazione: è una pausa tra una saccade e l’altra, che permette al soggetto l’analisi

    visiva della parola.

  • Movimenti di inseguimento lento: permettono di muovere gli occhi in modo da stabilire sulla fovea l’immagine di un oggetto che si muove lentamente nello spazio.

  • Regressioni e rientri a capo: movimenti di ritorno indietro nel testo, per riesaminare precedenti parole.

Nei soggetti con dislessia questi movimenti visivi risultano lenti e imprecisi:

Il bambino tenta di evitare di fare i compiti e leggere! E durante la lettura e altre attività da vicino:

  • il capo viene tenuto molto inclinato lateralmente
  • si copre un occhio
  • tiene il libro molto vicino
  • invece di muovere solo gli occhi durante la lettura, muove la testa in avanti eall’indietro
  • a fasi alterne o in maniera costante vede annebbiato o doppio
  • perde il segno quando muove lo sguardo dal banco alla lavagna, o quando copiadal libro sul proprio quaderno
  • leggendo deve usare un righello per non perdere il segno
  • rilegge le stesse parole o salta da una riga all’altra senza accorgersene
  • quando legge dichiara di vedere le parole muoversi
  • pur continuando a leggere, la sua capacità di comprensione diminuisce
  • scrive un numero partendo dal basso
  • esegue dei cerchi alternando il destro-giro al sinistro-giro
  • gli occhi lacrimano molto
  • batte le palpebre frequentemente

 

Al termine della lettura e le altre attività da vicino

  • sente bruciore o prurito agli occhi
  • lamenta mal di testa
  • si sfrega gli occhi
  • l’attenzione diminuisce e subentra la sonnolenza

In questo caso gli esercizi ortottici sono fondamentali per allenare:

  • Le saccadi
  • La fissazione e la visione periferica
  • La visione binoculare
  • La convergenza oculare
  • La coordinazione occhio – mano
  • La cognizione e l’orientamento spaziale
  • La velocità visuo-motoria.

L’ortottista lavora a stretto contatto con la logopedista e l’ergoterapista per seguire il percorso di sviluppo del bambino e favorirne la migliore prestazione scolastica.

Le sedute di terapia ortottica sono passati dalla cassa malati di base.