Operazione di distacco retinico

intervento per evitare un ulteriore peggioramento

Se l’esame oftalmologico ha rivelato come causa del suo disturbo visivo e della sua limitazione del campo visivo un distacco di retina. Per evitare un ulteriore peggioramento fino alla cecità è necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Cosa succede durante l’intervento?

L’intervento viene realizzato in anestesia locale retrobulbare (iniezione di anestetico dietro al bulbo oculare) oppure in anestesia generale. Dopo l’apertura della congiuntiva il medico cercherà la regione della retina con il difetto. Per riattaccare la retina esistono diverse possibilità:

  • indentazione con un piombaggio di plastica ed inserzione di un cerchiaggio: sopra la sclera, a livello del sollevamento retinico, viene suturato il piombaggio; il cerchiaggio viene applicato intorno a tutto l’occhio come una cintura. (vedi immagine 2).
  • Pneumoretinopessia (iniezione di gas), trattasi di una iniezione di una composizione di gas particolare all’interno dell’occhio. Questo intervento necessita della collaborazione del paziente con il posizionamento della testa, in modo da far salire il gas e poter tamponare la retina staccata contro la sclera. Dopo qualche tempo il difetto retinico si chiude tramite cicatrizzazione, il gas sparisce dal corpo dopo diverse settimane.

 

Un accumulo di liquido sotto la retina può rendere necessaria la sua evacuazione. In tutti i trattamenti la retina viene attaccata alla coroide ed alla sclera sottostante tramite laser o criocoagulazione.
La congiuntiva aperta viene chiusa con delle piccole suture, il materiale di sutura è riassorbibile e non è necessario toglierlo in seguito.

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